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“Avremmo voluto finisse in altro modo”

COMUNICATO

Alla luce degli ultimi avvenimenti e visto il continuo accanimento violento e delinquenziale dell’ex presidente nei nostri confronti , ci troviamo costretti a dare delle delucidazioni riguardo l’accaduto.

Dall’estate 2022 a causa dell’atteggiamento arrogante ed irrispettoso dell’ex presidente molti di noi hanno vissuto con disagio ed imbarazzo scene grottesche, condite da attacchi personali ingiuriosi, in assemblee tese e poco produttive. Serpeggiava il malcontento con conseguente abbandono da parte di figure, anche di spicco, del Comitato. Ciò che è accaduto poi ne è una diretta conseguenza.

L’ex presidente dichiara il falso quando dimentica che il 7 dicembre uscì dall’Assemblea, prima che iniziasse, e lo fece insultando, adducendo anche motivi personali nei confronti di una persona in particolare, ed alterandosi e ingiuriando i presenti che le “davano corda”. Quella sera l’Assemblea continuò lecitamente senza di lui e dopo due giorni l’ex presidente presentò le dimissioni in chat sia come presidente che come membro. A queste, inoltre, seguirono in rapida successione  le dimissioni sia dal CLN come coordinatore regionale che come moderatore del coordinamento civico.

La settimana seguente, il 14 dicembre, l’Assemblea del Comitato si riunì senza che l’ex presidente si degnasse di partecipare, nonostante la pubblica convocazione, e all’unanimità il Comitato decise di prendere atto delle dimissioni e di rinunciare alla figura del presidente, continuando con il Consiglio di Rappresentanza ed integrandolo. In quell’occasione si deliberò di organizzare le proiezioni di Invisibili.

Si sottolinea la definizione “Consiglio di Rappresentanza” anziché “Consiglio di Garanzia”, come ostentando il falso, l’ex presidente lo ha sempre definito. Le dimissioni, quindi, furono accettate come furono accettate in tempi precedenti quelle degli altri componenti del Consiglio che avevano usato lo stesso metodo: comunicazione in chat. Per una questione di rispetto è sempre stato ritenuto inutile mettere in discussione le decisioni personali.

È stato pretestuoso e presuntuoso pretendere dall’ ex presidente che le “sue” dimissioni venissero “ridiscusse”.

Alla consueta Assemblea del Comitato  del 21 dicembre  2022 l’ex presidente si presentò, mettendo addirittura  in discussione la legittimità del Comitato, urlando pubblicamente l’esclusione dello stesso dal Coordinamento Civico ed adducendo a scusante le presunte mancanze in riferimento alle delibere assembleari precedenti. È palese che il vero tradimento è stato da lui attuato nell’ interpretare a proprio uso e consumo tali delibere, pretendendo approvazione per comportamenti egoistici ed egocentrici autodefinendosi “garante”. A questo punto proprio l’ex presidente chiese ai presenti che si votasse per il suo rientro. E ad ampia maggioranza si è votato contro. Quindi le famose dimissioni furono accettate per una seconda volta ed in sua presenza.

Da quel momento cominciarono gli attacchi in rete con vere e proprie falsità portando avanti la macchina del fango sui componenti del Comitato che avevano avuto l’ardire di continuare a lavorare per ristabilire l’organizzazione interna assieme ai simpatizzanti , aderenti, e partecipanti assidui delle assemblee.

L’ex presidente ha quindi dichiarato il falso in merito all’acquisizione del sito, che avvenne in sua presenza e con decisione collegiale in una riunione serale della Commissione Comunicazione il  28 novembre 2021.

L’ex presidente ha dichiarato il falso sull’organizzazione della cena sociale, alla quale lo stesso non collaborò in alcun modo e che vide, invece, protagonisti una dozzina di volontari che hanno gestito pulizie, prima e dopo l’evento, sistemazione dei tavoli e dei  locali, acquisti, preparazione dei cibi e servizio per 130 persone. Tale evento è stato dall’ex presidente dichiarato in seguito avvelenato e nauseabondo!

L’ex presidente ha dichiarato il falso quando ha affermato che alcuni Consiglieri, sfiduciati e decaduti, avrebbero procrastinato le proprie cariche.

L’ex presidente ha dichiarato il falso quando ha affermato la necessità di una Assemblea “Plenaria” o “Straordinaria”, non prevista nello “statuto guida” come non previste erano le “imprescindibili figure di garanzia, in assenza delle quali vengono meno i principi di rappresentatività e autorevolezza quanto meno nei contesti ufficiali” (cit. A.G.).

L’ex presidente dichiara il falso quando considera la propria autorevolezza, che è auto referenziata, e che si accompagna ad una serie di affermazioni da parte sua su una presunta prevista “obbligatorietà di vigilanza e cura”, di “rappresentatività legale”, “preavvisi di dimissioni”, atti che vivono solo nella fantasia leguleia dell’ex presidente stesso e che non valgono neanche in caso di associazioni costituite legalmente.

L’ex presidente dichiara il falso quando, con opera di fantasia esige che vengano formate “Commissioni”, previste in chissà quale statuto, “Commissariamenti”, “Ordini di sospensione attività in corso”, “Relazioni sulla gestione del comitato” per individuare fantomatiche criticità. Il tutto condito con parole come “garanzia”, “straordinarie” “attivista”, “fondatore” che non erano presenti neanche nella “eterna bozza” di “statuto guida”, peraltro caratterizzata dalla forte valenza dell’Assemblea Ordinaria. Valenza che va in direzione opposta da quanto citato dalle normative vigenti in materia di “Terzo Settore”.

L’ex presidente ha dichiarato il falso sulla partecipazione “attivamente politica” del Comitato Costituzione in Azione al Coordinamento Civico di Borgnano, dove nonostante la sua assenza fisica e l’ostracismo in quella chat in cui viene arbitrariamente riammesso da un componente, si è proceduto con i lavori per cercare di unire gli intenti. Componente, peraltro, che a sorpresa presenterà un progetto politico nato all’esterno di quel Coordinamento e che si propose con la pretesa di “prendere il controllo” di quell’assemblea con il suo appoggio. Appoggio che risulterà decisivo per la divisione in due schieramenti e che verrà falsamente attribuito a quei membri del Comitato Costituzione in Azione che invece avevano mantenuto la neutralità necessaria per creare un fronte comune, presenziando nonostante il suo antidemocratico veto da “autorevole garante”.

L’ex presidente ha dichiarato il falso quando, imponendo arbitrariamente un blocco in chat Coordinamento Civico a quei membri che si erano messi a servizio per i lavori di segreteria, impediva di fatto la pubblicazione del verbale ed asserendo poi la loro malafede definendo anche “pagliaccio” un partecipante di Costituzione in Azione ed ordinando mediazioni in nome del suo essere “autorevole garante” (nondimeno ricordiamolo: dimissionato anche da quel consesso).

L’ex presidente ha dichiarato il falso quando asseriva di “dirigere” il Coordinamento Civico che aveva da subito una propensione democratica autonoma, ed è sempre andato soggettivamente per sua ammissione incontro ad “almeno tre soggetti significativi”, ovviamente significativi per la sua personale opinione. Tanto da chiamare “ Carnevalata indetta da lestofanti e manipolatori” il corteo di Aviano dove guarda caso aveva partecipato la maggior parte degli aderenti al Coordinamento Civico.

L’ex presidente ha dichiarato il falso quando ha cercato a gennaio di estromettere la maggioranza del Comitato Costituzione in Azione tentando in modo subdolo di riappropriarsene senza alcun titolo. Clamoroso l’atteggiamento prepotente del 25 gennaio per cui organizza una assemblea in contemporanea a quella ufficiale invitando personalmente anche conoscenti ed amici che poco o nulla avevano a che fare con Costituzione in Azione fino a quel momento, anteponendo all’ordine del giorno stabilito la settimana precedente la sua voglia di tornare presidente, ruolo evidentemente a lui caro. Voglia che gli fa prendere con forza ed arroganza la parola e accusare ridicolmente di deriva fascista chi stava cercando semplicemente di portare avanti i lavori programmati.

L’ex presidente ha dichiarato il falso quando colpevolizza una persona per aver intrapreso inopportuni rapporti professionali, considerando che non di sola pensione altrui vive l’uomo (o la donna).

L’ex presidente dichiara il falso quando scrive che il vicepresidente assume ruoli di protagonismo e da “capo politico” prevaricando la figura di “garanzia” del presidente: quando il presidente abbandona il Comitato chi, se non il vice, opera in rappresentanza?

L’ex presidente dichiara il falso quando scrive degli interessi personali lavorativi da parte di alcuni membri e manifesta malafede e profonda ignoranza riguardo il ruolo lavorativo del vicepresidente all’interno della multinazionale dl serramenti per cui opera.

L’ex presidente ha dichiarato il falso quando, dopo aver dissimulato da sempre l’interesse pecuniario, ha preteso di prendere possesso dei fondi raccolti con fatica dai membri del Comitato. Fondi raccolti non certo per merito della sua “presenza” e che erano già nondimeno disposti alle spese legali, tanto che a tale scopo sono stati consegnati direttamente agli avvocati.

In tale situazione i membri che avevano dato vita sin dall’inizio a Costituzione in Azione assieme ai più recenti ed attivi partecipanti  decidevano in Assemblea ad amplia maggioranza  la regolarizzazione della situazione (tanto caldamente raccomandata proprio dal dissidente ex presidente e dai suoi più fedeli seguaci). Davano quindi vita alla Associazione “COSTITUZIONE IN AZIONE APS”, regolarmente iscritta alla Agenzia delle Entrate.

Da notare che agli albori del movimento, nel 2020, quando si era proposto di identificarsi con nome e simbolo, l’ex presidente aveva votato contro. Nonostante ciò, ad ampia maggioranza fu deciso di chiamarlo Comitato spontaneo di liberi cittadini “Costituzione in Azione”.

Costituzione in Azione è stato e rimane  il risultato di un lavoro collettivo portato avanti attraverso la lotta contro le misure liberticide e repressive, dove ogni partecipante ha dato il suo contributo per consolidare il gruppo seguendo la parola d’ordine UNITA’ e sin dall’inizio era stato palesato forte e chiaro che non ci sarebbe stato posto per “capi”. Purtroppo, il lavoro svolto dal ex presidente si è dimostrato l’opposto a quei principi non solo  fomentando la divisione interna ma millantando un’autorità auto referenziata e da nessuno riconosciuta.

“Ricordando che tutti siamo nessuno” (cit. A.G.)

Costituzione in Azione APS

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